Chiesa del SS. Rosario

La Chiesa fu edificata, nel 1578, per ospitare i Padri Domenicani dove sorgeva una precedente cappella dedicata a San Nicola di Bari, per volere di Bernardetto de’ Medici e sua moglie Giulia de’ Medici. È la Chiesa di Ottaviano in cui vi sono più opere artistiche; degne di nota: il Cenacolo di autore ignoto del ‘600 replica del Cenacolo di Leonardo, il Cenotafio del 1680 dedicato ad Andreana d’Avalos de Guevara moglie del principe  Giuseppe de’ Medici. Vi sono ancora opere di Angelo Mozzillo (Cristo morto), di Andrea Boscoli (Adorazione dei Magi) e di Ferraù Fenzoni (Deposizione). Nell’ipogeo sono sepolti quasi tutti i componenti della famiglia medicea di Ottajano.

Dopo il sisma dell’Irpinia del 1980 la chiesa è chiusa per gli ingenti danni riportati, riapre al culto 22 anni dopo, il 6 ottobre 2002.

La chiesa del Rosario è di proprietà del Fec. Il patrimonio del Fondo edifici di culto (Ministero dell’Interno) è composto da beni culturali, artistici e naturalistici: circa 840 chiese di interesse storico-artistico distribuite in tutta Italia. L’origine del suo patrimonio deriva dalle leggi della seconda metà del 1800 con le quali lo Stato italiano soppresse alcuni enti ecclesiastici.